Quattro chiacchiere con Sista Namely & The Islanders

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Sista, avete avuto l'occasione di partecipare al Rototom Sunsplash di Benicassin come rappresentanti di Arezzo Wave Sardegna, quali impressioni potete raccontarci dell'esperienza?

Partecipare al Rototom è stata per noi una grande occasione nonché un’esperienza fantastica, in primo luogo perché si tratta di uno dei festival più importanti al mondo nel quale è possibile ascoltare i migliori artisti internazionali e poi perché abbiamo avuto modo di esibirci di fronte a un numeroso pubblico di appassionati e di addetti ai lavori.

La vetrina del Sunsplash ha migliorato la vostra attitudine professionale ?

Assolutamente si. Esibirsi in un contesto così importante è stimolante sia da un punto di vista artistico che meramente tecnico e ciò ci ha proiettati senza dubbio in una dimensione ulteriormente professionale oltre ad aver “colorato” il curriculm artistico della band!

Per quali motivi consigliereste ad una band di iscriversi all' Arezzo Wave Sardegna festival ?

Arezzo Wave è una vetrina importante di per se, è uno dei festival più longevi d’ Italia e se consideriamo i premi in palio è sicuramente un’ occasione per dare una svolta al proprio progetto-

Avendo partecipato alle selezioni Live!, quale valutazione potete dare del concorso regionale? 

Un’ ottima valutazione: confrontarsi con musicisti locali di fronte ad una giuria tecnica preparata è un buon modo per misurare il proprio potenziale e per sponsorizzare la propria musica.

Viviamo una fase della storia dove i canali digitali di distribuzione hanno avuto il sopravvento sul Cd/Lp ed il loro classico booklet ricco di foto, testi dei brani e curiosità, siete del parere che oggi una band/artista abbia una strada più percorribile nel far fruire la propria musica? 

Assolutamente si. I nuovi supporti fanno un po’ da scorciatoia per noi musicisti, sono un vero e proprio ponte verso il mondo e consentono agli ascoltatori di avere un quadro indubbiamente completo. Io personalmente sto sperimentando  e seguendo le statistiche dei siti in cui ci presentiamo ho notato che quasi in tutto il mondo hanno ascoltato la nostra musica ed il che non tanti anni fa sarebbe stato impensabile.

In tal senso, personalmente reputo che una band debba "farsi le ossa" con una costante attività sul palco piuttosto che aspettarsi il successo grazie a migliaia di click sui socials, quale è il vostro punto di vista?

Il bello di internet è che consente di  comunicare – più o meno- la propria opinione. Chiaramente esso non può diventare un perno per quanto riguarda il percorso di crescita di un progetto perché le emozioni si vivono ed il live su un palco è sicuramente un momento magico di pura condivisione tra chi produce la musica e chi ne accoglie le vibrazioni: un vero scambio di energia credo insostituibile.

Parliamo dei vostri progetti futuri. 

Uscirà il nuovo disco in primavera perciò ci stiamo preparando nella speranza di presentarlo live in più posti possibili!

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